Disinfestare scarafaggi

 

La pratica di disinfestare scarafggi dagli ambienti di casa è molto frequente e diffusa al giorno d'oggi poiché la presenza di questi insetti nei diversi ambienti è strettamente connessa ad un elevato rischio igienico-sanitario. Gli scarafaggi, infatti, sono insetti assai comuni e rappresentano uno dei principali veicoli di diffusione di microrganismi patogeni per l'uomo tra cui la Salmonella, gli Enterobatteri, i Micobatteri ed altri parassiti.
Le specie più diffuse in Italia sono la Blatta Orientalis, la Blattella Germanica e la Periplaneta Americana. Questi esemplari prediligono la rete fognaria come habitat naturale, ma si ritrovano spesso anche nei luoghi in cui vengono conservate le derrate alimentari e nelle cucine, dove si nutrono dei residui di cibo contaminandoli irrimediabilmente. Inoltre, gli scarafaggi sono insetti larghi ma molto sottili e questa particolare morfologia consente loro di insinuarsi in spazi molto stretti come crepe, infissi, cassetti e radiatori. Le loro zampe sono provviste di speciali strutture che permettono loro di camminare e di aderire anche su superfici verticali e lisce. E' quindi importante, in modo particolare per le aziende alimentari, mettere in pratica un piano efficace per disinfestare scarafaggi dagli ambienti maggiormente a rischio.

Le fasi della disinfestazione 

La prima fase della prassi per disinfestare scarafaggi è, innanzitutto, la prevenzione. Questa si traduce nell'ispezione degli ambienti a rischio, al fine di evitare che gli scarafaggi infestino gli edifici servendosi dei condotti e delle tubature degli impianti di servizio. L'ispezione dell'ambiente è necessaria anche al fine di individuare le aree maggiormente infestate e a localizzare i luoghi in cui si annidano gli esemplari femmina che stanno per deporre le uova. La seconda fase della lotta agli scarafaggi è la disinfestazione vera e propria. Questo intervento consiste nel trattamento delle superfici e degli ambienti con preparati chimici adatti a disinfestare gli scarafaggi. In base al grado di infestazione, si deciderà il tipo di intervento da adottare. La modalità più diffusa è il trattamento delle superfici a rischio mediante insetticidi a lento rilascio (microincapsulati), che sono in grado di avere effetto per lunghi periodi di tempo. Questi preparati sono attivi per contatto, ciò significa che basta che l'insetto cammini sulla superficie trattata per subire l'effetto letale dell'insetticida. I prodotti più utilizzati durante la prima fase dell'intervento di disinfestazione sono insetticidi a base di permetrina e cipermetrina, due molecole che agiscono come neurotossine provocando prima la paralisi e poi la morte dell'insetto.
Un'altra modalità è costituita dall'utilizzo di preparati chimici con effetto snidante: dopo l'applicazione del prodotto gli insetti avvertono la presenza dell'insetticida e reagiscono con la fuga. In questo caso vengono somministrati insetticidi a base di tetrametrina, una molecola sintetica dal forte potere abbattente e snidante.
La terza modalità per disinfestare scarafaggi è l'utilizzo delle esche alimentari che sono costituite da una sostanza adescante, percepita come appetibile dagli insetti, unita ad un insetticida che provoca la morte degli scarafaggi dopo l'ingestione. In genere, l'utilizzo delle esche alimentari per disinfestare gli scarafaggi è una metodica messa in pratica solo dopo aver ridotto l'infestazione iniziale con i primi due metodi. Le esche alimentari di ultima generazione sono prodotte in forma di gel e si rivelano particolarmente efficaci perché possono essere applicate nei luoghi in cui normalmente è rischioso intervenire con gli insetticidi tradizionali come, ad esempio, all'interno dei mobili e in tutti i luoghi in cui vengono conservati gli alimenti.
Al termine della prassi, le aree sottoposte al trattamento per disinfestare scarafaggi verranno monitorate nel tempo per valutare i risultati: questa fase consiste nella collocazione (in punti strategici) delle esche alimentari che saranno successivamente ispezionate per verificare la residua presenza degli insetti.